Chi cerchia trova

Hai un discreto numero di anni.
Il tuo corpo manda segnali di dinamiche irreversibili.
E un po’ fa incazzare.
Eppure.
C’è quella sensazione di una fase nuova. 
You know what? Spettacolare.

Sei cresciuto fra certezze, dogmi, religioni (in tutti i sensi, specie quello lato) e poi ad un certo punto hai cominciato a demolire tutto. 
Passo dopo passo.
And there you are.
Punk di mezza età.
Vez Pistols.
Fa troppo ridere.

Per anni hai cercato la perfezione, la compiutezza.
La quadra del cerchio
L’hai sempre ammirata.
Ogni tanto l’hai anche trovata.

[Realizzando ovviamente che, il più delle volte, è culo.]

Ora, d’un tratto, realizzi che della quadratura non te ne frega più granché.
L’ammiri ancora eh…
Solo che non ti interessa più.
Il cerchio è un cerchio. Non rompergli i coglioni.
Se voleva quadrare nasceva quadrato.

La vita è tu che cerchi quadrati e trovi cerchi.

La vecchiaia è la vita, ma con meno tempo.
E allora cerchi direttamente cerchi.
E ne trovi un bordello.
Incredibili.
E va bene così.

[Poi magari, ogni tanto, ti imbatti in un quadrato.
Ma è un caso.
Come prima, del resto.]

Che bel cerchio. Grazie.
Non dovevate disturbarvi.
Era proprio quello che mi serviva.
Se non ti piace puoi anche cambiarlo.
Con un altro cerchio, savasandìr.

Mica male sta vecchiaia.

Ora però smetto di scrivere, perché ad allontanare lo schermo (che da vicino non ci leggo) mi è venuta la cervicale. 

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